Visibility delle Cantine italiane.

Opera del Social Media Management interno o di Influencer esterni?

Ecco le Cantine italiane con la più alta visibilità online.

Fra gli indicatori monitorati costantemente dalla Grande Mappa delle Cantine italiane c’è anche un indicatore di visibilità. Il dato fa riferimento al numero di visualizzazioni cumulate, ottenute da ciascun articolo in cui si parla della tua cantina. Le visualizzazioni sono una forma di pubblicità per la tua cantina e per i tuoi prodotti che può assumere valenza positiva o negativa a seconda dei contenuti veicolati.

Il dato sulla tua visibilità complessiva è influenzato da tre fattori che ne determinano il valore finale:

√ il numero di Influencer da cui sei citato (più è alto, maggiore è la probabilità di ottenere più elevati valori di visibilità). Se la tua visibilità è bassa perché sono pochi gli Influencer che ti citano, allora dovresti identificare strategie per accrescere l’appeal della tua cantina e/o dei tuoi prodotti, per esempio attraverso attività ed eventi con impatto e ricadute positive sul territorio;

il peso medio degli Influencer che ti citano (cioè il numero medio di follower per singolo Influencer – anche questo vettore è correlato positivamente con la visibilità). In questo caso la Grande Mappa della Web Reputation delle Cantine italiane può indicarti soggetti con maggior peso, verso i quali indirizzare attività di comunicazione e coinvolgimento, al fine di trasformarli in tuoi partner;

l’autority degli Influencer che parlano di te (cioè la loro capacità di trasformare le pubblicazioni dei propri post in visualizzazioni da parte dei tuoi potenziali acquirenti).

Entrando in profondità nell’interpretazione dei risultati è possibile distinguere la visibilità in due componenti: quella generata dalla cantina stessa (attraverso la gestione del Social Media Management interno) e quella non imputabile alla cantina (proveniente dall’attività di comunicazione di Influencer esterni).

Nel caso delle Cantine Nicosia è stato possibile rilevare come il 99% della sua visibilità provenga dalla ottima gestione del Social Media Management della Cantina. Questo ha compensato la minore dimensione aziendale, portando di fatto Cantine Nicosia in vetta alla top ten.

Simili sono i casi di Cantine Pellegrino, Montalbera e Distillerie Franciacorta, rispettivamente con 93%, 94% e 89% di visibilità auto-prodotta (Social Media Management interno).

Diverso è il caso di Farnese Vini, Cantine Settesoli e Grandi Vini d’Italia Group, tutte cantine che riscuotono di fatto l’interesse del vasto pubblico degli Influencer del mondo del vino: infatti solo il 30/35% della buona visibilità di queste cantine è imputabile all’attività di Social Media Management interno. La rimanente parte è imputabile a Influencer esterni.

Il dato sulla visibilità auto-prodotta assume valori alti, ma mediamente più contenuti per Marchesi de’ Frescobaldi (76%) e Fontanafredda (74%). Per tali cantine comincia ad essere utile avere informazioni sulla

parte di web discussion autonoma, in modo da evidenziare possibili strategie per la governance di tali contenuti.

Infine il caso di Umani Ronchi, per la quale praticamente la quasi totalità della sua visibilità proviene da pubblicazioni effettuate all’esterno e indipendentemente dalla cantina.

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