TOP TEN DELLE CANTINE ITALIANE CON ALTI VALORI DI WEB REPUTATION

Il mercato del vino appare molto frammentato. L’effetto è un consumatore confuso e disorientato, non solo di fronte allo scaffale ma anche sul web. Per tali ragioni l’utente medio non riesce a trovare uno schema razionale di ricerca delle informazioni, ma procede su presupposti esperienziali e casuali di ristretta portata.

Ciò indica come la Web Discussion intorno al vino sia complessa da orientare. Eppure l’argomento è di vasto interesse, legato al pleasure, a esperienze gratificanti e spesso in mano ad esperti che esprimono commenti e giudizi in modo credibile. Si comprende bene che, con tali presupposti, l’influenza dei contenuti online sulle decisioni d’acquisto non può che essere alta.

Nel quarto trimestre 2018 Marketing Management ha rinvenuto 13.778 documenti in cui si parla delle principali 400 cantine italiane e dei loro vini. In tutta Italia sono stati rinvenuti 1.287 Influencer che hanno pubblicato post e articoli, orientando di fatto la Web Discussion intorno al vino.

Si tratta di utenti talvolta autorevoli, con una media di oltre 3.200 follower ciascuno (e grande variabilità del dato: da 500 a 22.000), per un totale di “audience potenziale” complessiva di oltre 4,1 milioni di internauti che ha garantito oltre 1,8 milioni di visualizzazioni, ricevendo più di 56.000 like. La capacità della Web Discussion di generare emozioni intorno al mondo del vino appare molto alta, con 83 documenti su 100 con Sentiment positivo.

L’indicatore di Web Reputation (WR) adottato da Marketing Management tiene conto simultaneamente del Rumor e del Sentiment delle Cantine e ha un range di variazione 0-100.

La Top Ten delle Cantine italiane con la più alta Web Reputation si compone di una cantina abruzzese, FareseVini con un WR di 35,0, due emiliane, Chiarli 31,1 e Cantina Formigine Pedemontana 27,7, una campana, Feudi di San Gregorio 30,8, una siciliana, Donnafugata 30,4, due toscane, Marchesi Frescobaldi 30,0 e Antinori 29,2, due laziali Grandi vini d’Italia Group 26,5 e Consoli&Winexpress 21,9 e una veneta, Gruppo Italiano Vini 24,4.

Il dato mostra come la dimensione aziendale sia un fattore rilevante per attrarre spontaneamente interesse e approvazione dei target online. Viceversa non esiste altra strategia possibile che coinvolgere gli Influencer, cercando di veicolare i propri contenuti attraverso loro.

Eppure ciascuna Cantina ha la propria strategia, infatti non tutte le “Reputation” sono uguali: alcune beneficiano di un ottimo Rumor, ma di un più limitato Sentiment positivo (queste cantine hanno scelto bene i canali di comunicazione, coinvolgendo gli influencer, ma sono state penalizzate dalla scelta dei contenuti e dagli stili di comunicazione poco rispondenti alle aspettative del Target), altre invece hanno selezionato con attenzione contenuti e stili di comunicazione, ma non hanno avuto scarsa visibilità e viralità (queste cantine dovrebbero intessere migliori relazioni con gli Influencer del mondo del vino).

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